Progetto Infanzia

 

C’era una volta e una volta non c’era, una bambina di nome Ati. Ogni giorno sedeva sul grande tappeto persiano all’ingresso di casa. Sul tappeto nessuna dottrina, lei era libera di volare via. Solo un adulto era ammesso a bordo, un uomo molto anziano. Chi conosce il suo nome?

 


Scrive il filosofo coreano Byung-Chul Han in "La Crisi della Narrazione": 

"L'arte di narrare volge al tramonto perché vien meno il lato epico della verità, la saggezza." e "Raccontare presuppone un restare in ascolto e un'attenzione profonda. La comunità narrativa è una comunità in cui i partecipanti restano in ascolto."

Le narrazioni di cui tanto si parla oggi sarebbero dunque fenomeni che non hanno riferimenti collettivi, non vengono da e non si rivolgono a una comunità, ma esperienze individuali.

Ricostituire una comunità è ricomporre un linguaggio al quale affidarsi, ritrovare l'essere a casa, orientare alla vita. È questa l'intenzione, il progetto che tentiamo di mettere in atto attraverso l'incantesimo del racconto e la sua magia. 

 


Lo spettacolo per l'infanzia è inoltre dedicato al pubblico di tutte le età. Resuscita facoltà dimenticate negli adulti. La poesia, la curiosità dello sconosciuto. Il fuoco dentro.

 https://www.youtube.com/watch?v=u1sg2yOuJ-w

 



 

Quando comincio un laboratorio per i ragazzi della scuola dell'obbligo, la prima cosa che faccio è raccontare loro cosa vuol dire la parola teatro. IL LUOGO DELLO SGUARDO. Ma attenzione, dico loro, lo sguardo è certo il nostro che guardiamo lo spettacolo, i personaggi, gli episodi della vicenda, ma soprattutto è il luogo dal quale i personaggi guardano dentro di noi che guardiamo. Raccontandoci la loro esperienza guardano dentro la nostra, perché noi ci riconosciamo in loro. Ci mettono al corrente delle vicende umane, dei sentimenti che le accompagnano. Ci guardano per dirci chi siamo. Ascoltano in silenzio, i ragazzi. Capiscono perfettamente, al volo.

 

 
 Repertorio


La Donna Scheletro, fiaba tradizionale inuit (delicatamente, contro la violenza di genere)
Vassilissa e la Baba Jaga, fiaba tradizionale russa (riconoscere i propri poteri profondi)
Quella notte nel bosco, la storia di Pollicino ai giorni nostri (sviluppare i propri talenti)
Il Piccolo Nosferatu, il vampiro che aveva paura di fare paura (una storia di bullismo)
Un cuscino per dormire. Mostri, re malvagi e bambini terribili (fiabe per dire NO) 

 

 

    

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